Pubblicato da: Federazione provinciale Romana dell'Istituto del Nastro Azzurro | 2 novembre 2005

23 maggio 2005 – FESTA DELL’ARMA DI FANTERIA

Presso la Scuola di Fanteria di Cesano è stato celebrato il giuramento dei Volontari in Ferma Breve del 7° concorso, la Festa della Fanteria e il 60° Anniversario della ricostituzione della Scuola stessa.
Presenti il Capo di Stato Maggiore Gen.C.A. Giulio Fraticelli, il Comandante della Scuola Gen.Div. Romeo Toni, la Medaglia d’Oro al V.M. Cap. Gianfranco Paglia nonché le massime Autorità militari e civili. Per l’Istituto del Nastro Azzurro era presente, per delega nazionale, il Segretario-Tesoriere della Federazione Romana Dott. Giancarlo Oliveri, l’Alfiere S.Ten.A.M. Antonio Marucci con il relativo Labaro e la Socia simpatizzante Signora Anna Maria Iacobini.
Dopo lo schieramento dei Reparti sono affluiti i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma ed il Gonfalone della Città di Roma.
Emozionanti gli onori resi alla Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria concessa con Decreto 23 marzo 1982, il cui Vessillo è affidato tuttora alla Scuola. Attualmente l’Arma comprende: 24 Reggimenti di fanteria, 4 BAR, 9 Reggimenti bersaglieri, 11 Reggimenti alpini, un Battaglione alpini paracadutisti, 4 Reggimenti paracadutisti, 8 Reggimenti carri e un Reggimento lagunari.
Da ricordare che gli attuali reparti di fanteria derivano dalla ‘Fanteria di linea’ tradizionale denominazione con la quale era individuata la Fanteria ‘classica’, denominazione peraltro comune agli eserciti degli Stati italiani preunitari e mantenuta con l’Ordinamento fanti del 1861 anche nel nuovo Esercito Italiano.
Oggigiorno, dal secondo dopoguerra, la ‘Fanteria di linea’ è tale solo a mantenimento delle tradizioni e la denominazione con il passare degli anni è aggiornata in conformità ai più moderni criteri passando da ‘Fanteria divisionale’ a ‘Fanteria motorizzata’ e ‘Fanteria meccanizzata’.
Quella stessa tradizione, che negli interventi del Capo S.M.E., del Comandante della Scuola, della M.O.V.M. Cap. Paglia, è stata fortemente ribadita così come quei valori, principi quali l’amor patrio, l’onore, il senso del dovere, la fedeltà alle istituzioni, lo spirito di sacrificio e di abnegazione che devono essere presenti, vivi in ognuno di noi ed in particolar modo a chi appartiene all’Ordinamento Militare, come modello d’esempio e di riferimento non solo per la collettività ma anche per le nuove generazioni.
Dopo la resa degli onori alla Bandiera di Guerra, al Gonfalone della Città di Roma e al deflusso dei Reparti schierati, la cerimonia si è conclusa con la dimostrazione dei livelli addestrativi conseguiti nelle varie attività militari, quali ad esempio l’opera del gruppo cinofilo, del gruppo atletico ginnico ed, infine, con l’entusiasmante lancio dei paracadutisti della ‘Brigata Paracadutisti Folgore’.

Articolo pubblicato nel n.7/8/9-LUG/AGO/SET. 2005 del nostro periodico nazionale (copia gratuita telefonando al n.064402555)

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