Pubblicato da: Federazione provinciale Romana dell'Istituto del Nastro Azzurro | 8 novembre 2005

9 novembre 2005 – “VITO LOMBARDI. LA LINEA DEL PIAVE NEI DISEGNI DEL 1918”

Alle ore 13 presso l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (Museo Centrale del Risorgimento-Complesso del Vittoriano-Via S. Pietro in Carcere-Roma-Tel.066793598-066793526) è stata inaugurata la mostra dedicata alle opere di Vito Lombardi, pittore combattente (Capitano di fanteria) nella guerra 15-18.
Si tratta di disegni a carboncino nero su bianco realizzati poco dopo l’armistizio del 4 novembre e che rappresentano quanto restava delle fortificazioni campali sulla linea del Piave e le condizioni dei paesi e dei fabbricati isolati in prossimità del fronte.
Un panorama di rovine e desolazione che dimostra gli orrori della guerra.
Scarsa la presenza di figure umane, limitata a gruppi di prigionieri colti nei momenti della loro vita quotidiana.
Per il nostro Istituto è intervenuto il Presidente della Federazione di Roma Gen.Isp. Ing. Comm. Antonino Zuco.

LA MOSTRA, CON INGRESSO GRATUITO, SARA’ APERTA DAL 9 NOVEMBRE 2005 AL 7 MAGGIO 2006, dal lunedi alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 17.30.

In occasione della Mostra "Vito Lombardi-La linea del Piave nei disegni del 1918" che è stata inaugurata il 9 novembre 2005 presso il Museo Centrale del Risorgimento – Complesso del Vittoriano – Roma, è stato presentato il 5° Volume della Collana "Repertori del Museo Centrale del Risorgimento" dal titolo "Pittori Soldato della Grande Guerra". Curato da Marco Pizzo, con la presentazione del Prof. Giuseppe Talamo, Presidente dell’Istituto del Risorgimento, edito dalla Gangemi Editore.
Un’opera di eccezionale spessore documentaristico con approfondite bibliografie dedicate ai Pittori-Soldato, all’attività loro svolta, con precisi materiali figurativi-d’archivio.
La pittura sul fronte di guerra interessò non solo l’Italia, ma tutti gli Stati belligeranti, nel nostro Paese, però si volle documentare, in modo costante e preciso, l’evento bellico. Gli Artisti (per citarne solo alcuni: Anselmo Bucci, Aldo Carpi, Vito Lombardi), nei loro disegni e dipinti realizzati a crine, carboncini, olio, tempera, non solo rappresentano il paesaggio, teatro dei combattimenti, ma anche le terribili conseguenze devastanti: lo scoppio di bombe, la distruzione di edifici, la morte, dunque, presentano una realtà, dura, violenta, talmente intensa da suscitare, al lettore, forti emozioni e riflessioni.
Un volume che si rivolge sia agli studiosi che agli appassionati della materia e che vuole essere uno strumento archivistico ed inventariale di alto contenuto scientifico ed allo stesso tempo di precisa rigorosità storica.

Per ulteriori informazioni: http://www.risorgimento.it

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