Pubblicato da: Federazione provinciale Romana dell'Istituto del Nastro Azzurro | 27 settembre 2010

66° Anniversario della liberazione di Roma

Cerimonia in ricordo della riapertura del Tempio Maggiore

Il 4 giugno u.s., il Presidente della Federazione Dott. Comm. Antonio Valeri è intervenuto alla cerimonia in ricordo della riapertura del Tempio Maggiore, avvenuta il 4 giugno 1944, organizzata dal Comune di Roma e dalla Comunità Ebraica di Roma.

"Oggi si festeggia questo giorno di libertà per la città di Roma. Si festeggia il momento in cui sono stati tolti i sigilli apposti dalle truppe naziste per impedire agli ebrei di continuare a pregare", ha detto il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, aprendo le celebrazioni a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Regione Renata Polverini, quello della Provincia Nicola Zingaretti e il ministro Andrea Ronchi e il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni. Riccardo Pacifici ha continuato il suo discorso dicendo: "Bisogna ampliare i percorsi della memoria includendo le visite nei cimiteri di guerra come per esempio quelli di Anzio e Nettuno o della Normandia". La cerimonia è stata aperta dall’alzabandiera dei vessilli di Italia, Israele, Regno Unito, Canada e Stati Uniti accompagnati dai rispettivi Inni Nazionali. Queste le parole del Sindaco di Roma "Vogliamo diffondere la cultura della memoria alle più giovani generazioni per dare continuità ai suoi valori. L’apertura del tempio è significativa perché in quel momento fu chiara la fine dell’incubo dell’occupazione nazista e fascista". In questa occasione il Presidente della Federazione di Roma Dott. Antonio Valeri ha consegnato al Signor Sindaco Gianni Alemanno la tessera di Socio d’Onore e l’Emblema Araldico rilasciati alla Città di Roma quale Città decorata di Medaglia d’Oro al V.M. con la seguente motivazione: Nel glorioso meriggio del Risorgimento nazionale 9 febbraio 1849 la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti di Roma repubblicana, ispirata dall’infaticabile apostolo dell’Unità Giuseppe Mazzini e guidata dall’eroe nazionale Giuseppe Garibaldi. Roma combatté romanamente contro truppe agguerrite di quattro eserciti, mentre un’Assemblea Costituente legiferava sotto il tiro dei fucili rinnovando in un breve ma fulgido periodo le glorie militari e le virtù civili di cui sono costellata la storia millenaria della Città Eterna. Per la meravigliosa epopea del 1849 Roma ridivenne il centro e la fiamma delle italiane speranze indicando la via del nazionale riscatto. Nel centenario degli eroici avvenimenti, sul colle capitolino ove sventola il gonfalone della Repubblica, il popolo di Roma, che nella recente tragedia della Patria, ha vissuto le memorabili ore del martirio e della riscossa, riassume i voti, gli eroismi, i sacrifici di tutte le Città che provate ma non scosse dalla sventura, cooperarono alla redenzione d’Italia. 1849 – 1949”.

 

 

 

Cerimonia di inaugurazione del Sepolcreto dei Caduti per la lotta di liberazione 1943 – 1944

Venerdi 4 giugno u.s., in occasione del 66° anniversario della liberazione di Roma, il Presidente del Collegio Provinciale dei Sindaci della Federazione, Ing. Camillo Pariset, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione, con la deposizione di una corona di alloro, del monumento restaurato “Sepolcreto dei Caduti per la lotta di liberazione 1943 – 1944” presso il cimitero monumentale Campo Verano di Roma, alla presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, delle Associazioni Partigiane e dei Veterani della seconda guerra mondiale e del Presidente di Ama Marco Daniele Clarke. Hanno, inoltre, partecipato Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma e Gerardo Agostini, presidente Confederazione italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane. L’intervento di restauro e manutenzione straordinaria del Sepolcreto rientra nell’azione intrapresa dall’Amministrazione Comunale per tutelare e salvaguardare quelle opere che perpetuano nel tempo la memoria degli eventi e degli uomini che hanno portato alla liberazione di Roma del 4 giugno 1944. L’Ama tiene a precisare che l’opera di restauro e manutenzione straordinaria del monumento funebre a cura della Sovrintendenza Comunale ai Beni Culturali, è consistita nella pulitura delle superfici marmoree (lapidi, gruppo scultoreo e basamento), e nella stoccatura e rubricazione delle iscrizioni. Inoltre, per permettere l’inserimento del nominativo del 14° martire de “La Storta”, le cui spoglie riposano nel Sepolcreto, è stata realizzata ex novo la targa della prima lapide (cognomi A-B).

Venerdi 4 giugno u.s., in occasione del 66° anniversario della liberazione di Roma, il Presidente del Collegio Provinciale dei Sindaci della Federazione, Ing. Camillo Pariset, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione, con la deposizione di una corona di alloro, del monumento restaurato “Sepolcreto dei Caduti per la lotta di liberazione 1943 – 1944” presso il cimitero monumentale Campo Verano di Roma, alla presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, delle Associazioni Partigiane e dei Veterani della seconda guerra mondiale e del Presidente di Ama Marco Daniele Clarke. Hanno, inoltre, partecipato Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma e Gerardo Agostini, presidente Confederazione italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane. L’intervento di restauro e manutenzione straordinaria del Sepolcreto rientra nell’azione intrapresa dall’Amministrazione Comunale per tutelare e salvaguardare quelle opere che perpetuano nel tempo la memoria degli eventi e degli uomini che hanno portato alla liberazione di Roma del 4 giugno 1944. L’Ama tiene a precisare che l’opera di restauro e manutenzione straordinaria del monumento funebre a cura della Sovrintendenza Comunale ai Beni Culturali, è consistita nella pulitura delle superfici marmoree (lapidi, gruppo scultoreo e basamento), e nella stoccatura e rubricazione delle iscrizioni. Inoltre, per permettere l’inserimento del nominativo del 14° martire de “La Storta”, le cui spoglie riposano nel Sepolcreto, è stata realizzata ex novo la targa della prima lapide (cognomi A-B).

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