Pubblicato da: Federazione provinciale Romana dell'Istituto del Nastro Azzurro | 17 febbraio 2011

68° Anniversario della Battaglia di Nikolajewka e inaugurazione del “Monumento in onore dei Caduti sul fronte russo”

L’Alfiere Sig. Giuliano Fefè, figlio dell’Azzurro Sergente dei Carristi Cav.Uff. Adamo Fefè (M.B.V.M.) e già Alfiere della nostra Federazione, ha partecipato domenica 23 gennaio, con il Labaro, alla cerimonia presso il “Giardino Caduti sul Fronte Russo” per commemore la battaglia di Nikolajewka che quest’anno ha visto l’inaugurazione del “Monumento in onore ai Caduti sul fronte russo” da parte dell’Ing. Gianni Alemanno, Sindaco di Roma Capitale, decorata di M.O.V.M. e Socio d’Onore della Federazione di Roma. “Combattuta il 26 gennaio 1943″ ha sottolineato, leggendo un foglio al microfono, il Presidente del XX Municipio Gianni Giacomini” fu uno degli scontri più importanti durante il caotico ripiegamento delle forze dell’Asse nella parte meridionale del fronte orientale durante la seconda guerra mondiale, a seguito del fallimento dell’offensiva verso il Caucaso”. “Le forze italo-tedesche – ha ricordato Giacomini – provate, oltre che dai combattimenti, dal gelido inverno russo, si ritrovano ad affrontare alcuni reparti dell’Armata Rossa, asserragliatisi nel villaggio di Nikolaevka per impedire all’ARMIR e alla Wehrmacht la fuga dalla grande sacca del Don: nel corso dei mesi precedenti, a seguito dell’aggiramento della 6ª Armata tedesca a Stalingrado le armate russe erano riuscite a tagliar fuori le truppe germaniche in ritirata dal Caucaso, dove l’offensiva sul Tarek si era conclusa con un fallimento”. Gianni Giacomini ha poi continuato raccontando del freddo e delle condizioni al limite dell’umano in cui riversavano i soldati durante il conflitto, soldati che con entusiasmo ed emozione sono stati ricordati da centinaia di persone che hanno letteralmente invaso il tratto di via Cassia che fiancheggia il giardino. Uomini, donne, anziani, bambini, reduci, forze dell’ordine, militari e soldati hanno sconfitto il freddo pungente venendo a rendere il proprio omaggio per strada. Fra i presenti gli assessori del XX Municipio Marco Perina, Giuseppe Mocci e Stefano Erbaggi, i consiglieri municipali Giuseppe Calendino e Giorgio Mori , i consiglieri di Roma Capitale Ludovico Todini e Roberto Cantiani, l’assessore della Regione Lazio Giuseppe Cangemi e la consigliera, sempre della Regione, Chiara Colosimo.

Dopo il discorso del Presidente Giacomini, il consigliere Giuseppe Calendino, organizzatore della cerimonia, ha dato la parola al Sindaco Gianni Alemanno.

Questa cerimonia ha un grande valore” ha esordito il primo cittadino “perchè è importante avere la consapevolezza che quello che è accaduto, anche tanti anni, che fa parte della nostra storia nazionale, del nostro presente e del nostro futuro. Quei soldati si ritrovarono, un giorno, lontanissimi dalla patria, a combattere una guerra, eppure quelle persone anche nel momento più difficile, quando il fronte fu sfondato, quando ormai sembrava tutto perso, trovarono la forza e l’energia per continuare a combattere e combattevano per due soli motivi: per il tricolore e per difendere la ritirata dei loro commilitoni che dovevano essere salvati. Quello spirito di sacrificio, si è espresso nei momenti più drammatici e più duri, quegli eroi non possono essere dimenticati, quegli eroi devono rimanere nel nostro cuore. Noi, ogni giorno, che affrontiamo tante piccole difficoltà, ogni giorno che continuiamo ad affrontare quotidianamente il nostro lavoro, dobbiamo sapere che dei nostri fratelli, tanti anni fa, sono riusciti a fare il loro dovere in condizioni disumane, superiori ad ogni immaginazione. Questo ricordo che noi dobbiamo trasmettere ai nostri figli, ci deve dare il senso di cosa significa essere italiani”. Alemanno ha poi ricordato la morte dell’Alpino Luca Sanna, ucciso in Afghanistan pochi giorni fa. Oltre alla consegna di una piastrina nominativa di un Caduto, alla benedizione del monumento ed all’alza-bandiera, si è svolto un corteo di Alpini, Carabinieri, Bersaglieri ed altre forze dell’ordine, accompagnato da una numerosa banda musicale. Tra lacrime ed applausi, inni e preghiere, si è svolta una sentita e partecipatissima cerimonia all’insegna del ricordo e dell’onorificenza che è terminata con la Santa Messa domenicale all’aperto celebrata da Mons. Giacomino Feminò, Socio della Federazione di Roma, Cappellano di Sua Suantità Benedetto XVI e Segretario di S.E. Mons Arrigo Pintonello, Capo dei Cappellani in Russia..

Il testo e le foto sono di VignaClaraBlog.it, primo quotidiano on-line di Roma Nord”  ( http://www.vignaclarablog.it/ )

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