Pubblicato da: Federazione provinciale Romana dell'Istituto del Nastro Azzurro | 7 settembre 2011

CONVEGNO “LA FIGURA DEL RE VITTORIO EMANUELE II A CENTOCINQUANT’ANNI DALL’UNITA’ D’ITALIA

Il 24 giugno 2011,in Campidoglio – Sala della Protomoteca – si è tenuto un Convegno su “La figura del Re Vittorio Emanuele II a centocinquant’anni dall’Unità d’Italia”, promosso dal Sindaco di Roma Giovanni Alemanno e dal Presidente dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, Ugo d’Atri.

Al Convegno erano presenti numerose Autorità civili e militari nonchè i rappresentanti delle maggiori associazioni combattentististiche e d’arma.

In rappresentanza dell’Istituto del Nastro Azzurro erano presenti il Presidente Nazionale Gen. Carlo Maria Magnani ed il Vice Presidente della Federazione Romana dott. Alberto Rissone.

Dopo l’indirizzo di saluto del Vice Sindaco Cutrufo, il Presidente d’Atri ha ricordato che il Convegno è stato voluto proprio per commemorare la figura del primo Re d’Italia nel centocinquantesimo anniversario della sua Unità.

Relatori presenti al Convegno erano il Prof. Stefano Monti Bragadin, dell’Università di Genova, il Prof. Antonio Bellizzi, dell’Università di Firenze, il Prof. Avv. Riccardo Scarpa, Docente di Sociologia della Politica e del Diritto, dell’Università di Roma Tre, il Prof. Nicola Neri, Docente di Storia delle Relazioni internazionali, dell’Università di Bari ed il Prof. Ciro Romano, dell’Università Federico II di Napoli e di Turku (Finlandia).

Il Prof. Nicola Neri ha aperto la serie degli interventi con una relazione su “Vittorio Emanuele II: il Re e il soldato nell’Europa delle grandi potenze”. Ha ricordato in particolare l’abilità militare e diplomatica del Re Galantuomo che, con attenta scelta di alleanze e guerre, quale quella di Crimea, seppe porre, dopo la disfatta di Novara e l’armistizio di Vignale, all’attenzione delle grandi potenze il nascendo Stato italiano.

Il Prof. Antonio Bellizzi, nel proporre la sua relazione concernente “Vittorio Emanuele II e la sua azione nel processo di unificazione dell’Italia”, ha ritenuto di dover lamentare la disattenzione generale nei confronti del primo artefice dell’unità d’Italia, ricordando l’eccezionale azione svolta dal corpo politico del Re. Con attenti confronti sinottici ha quindi illustrato ai presenti anche quanto del vecchio Statuto Albertino sia ancora riscontrabile nella nostra Carta Costituzionale, con particolare riguardo all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e ad altri principi universali dell’uomo.
Vi è stato quindi l’intervento del Prof. Romano su “Il ruolo della dinastia e della monarchia sabauda nella costruzione dello Stato nazionale italiano”.

Su invito del Presidente d’Atri è intervenuto, quindi, il Prof. Ruini, dell’Università di Pisa, Presidente della Consulta dei Senatori del Regno, istituita nel 1956 dall’ex Re Umberto II.

A chiusura del Convegno hanno quindi preso la parola il Prof. Stefano Monti Bragadin con una relazione su “Vittorio Emanuele II: realismo e ardimento” ed il Prof Avv. Riccardo Scarpa con un’interessante relazione dal titolo suggestivo:”Il Padre della Patria”.

 

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